ANNIENTAMENTO e la fantascienza umana

Che cosa definisce gli esseri umani rispetto agli altri animali che popolano il nostro mondo? Guardando il bicchiere mezzo pieno i pregi non ci mancano: siamo intelligenti, possiamo imparare e trasmettere la nostra conoscenza, comprendiamo l'universo, creiamo arte e così via... ma quando il bicchiere si svuota qualche difettuccio sul fondo ce l'abbiamo anche noi. La nostra psiche, che è la fonte delle nostre più grandi conquiste, può anche diventare l'origine di tutti i nostri problemi. Farci del male è, per qualche oscura ragione, parte della nostra natura: non mi riferisco alle guerre o alla violenza che possiamo esercitare sul prossimo, ma alla capacità che possediamo di distruggere noi stessi e tutte le cose buone che abbiamo. I nostri traguardi, le nostre relazioni, la nostra identità... quando una persona inizia a provare l'impulso di danneggiare sè stessa non c'è più nulla che sia al sicuro. L'autolesionismo umano conduce all'annientamento: questo è il tema portante di Annihilation, il nuovo film di fantascienza distrubuito da Netflix e tratto dalla trilogia letteraria dell'Area X - che ho immediatamente provveduto ad acquistare.

Nel film, interpretato da Natalie Portman, un gruppo di scienziate si inoltra in un territorio caduto sotto il controllo di un fenomeno inspiegabile conosciuto come Bagliore, che modifica la natura del mondo circostante e induce terribili mutazioni nel corpo e nella mente delle persone. Abbandonate a sè stesse, le cinque donne protagoniste si trovano quindi costrette ad affrontare non solo orrori e bizzarrie prodotte dal Bagliore, ma soprattutto l'indole più oscura e masochista del loro animo.

La miglior fantascienza non è quella che mostra (solo) alieni e astronavi, ma quella che parla alla nostra testa e ci suggerisce idee stimolanti, ma che non sempre ci fanno dormire sonni tranquilli. Annihilation è a parer mio un grande film di fantascienza moderno, che dimostra come il genere abbia ancora molto da dire. È un film fatto di immagini forti e suggestive, in grado di accontentare chi nella fantascienza ricerca un intrattenimento relativamente semplice e d'effetto, ma con una tematica di fondo presente fin dalle prime battute, che striscia e si insinua man mano nella trama diventando sempre più centrale man mano che ci si avvicina all'origine del Bagliore. Se all'inizio Annihilation potrebbe ricordare un Prometheus o un Covenant, sul finale ci spostiamo un po' più dalle parti di Solaris o Arrival. È un viaggio spaventoso sia dentro che fuori di noi, ma vale la pena affrontarlo.