DEATH NOTE ma quello con gli attori veri

Su internet si verifica un fenomeno per cui quando un film o altro è riconosciuto come brutto dalla voce del web si scatena una sorta di gara non ufficiale dove chiunque dica la sua cerca di dirlo nella maniera più indignata possibile, così che in sostanza se uno va in cerca di recensioni e commenti si trova davanti una serie di "A ME HA FATTO SCHIFO!" "A ME SCHIFO + 1!!!" " ME SCHIFO + 1 ALL'INFINITOOO!!!" "NOOO GUARDA CHE GLIELO DICO ALLA MAESTRA!!!"
... naturalmente è successo anche con il Death Note di Netflix, che la voce del web ha unanimamente riconosciuto come il peggior film dai tempi delle pellicole di propaganda nazista tipo "L'ebreo rubamarmellata". Dal momento che la voce del web per me vale quanto la dicitura "una porzione = 25gr" sui sacchetti di patatine ho ben pensato di vedermelo per scoprire se stavolta sarei stato smentito o meno.

Quel che c'è da dire su questo film è che come ogni adattamento va valutato tanto a confronto con l'opera originale quanto come entità a sé stante. La diatriba su quanto sia necessario rimanere fedeli alla fonte e sul perchè realizzare adattamenti se si sceglie di non esserlo è infinita e non mi va di affrontarla, ma essenzialmente secondo me Death Note ottiene una bocciatura quasi completa se lo si confronta con il manga/anime di partenza, ma una più che piena sufficienza come opera indipendente. Dell'originale si è perso quasi tutto, dalla nazionalità dei protagonisti alla loro personalità nonché naturalmente buona parte della vicenda - che, comunque, non era esente da pecche e difetti vari, e nell'adattamento sono state compiute scelte incomprensibili (perchè prendere per interpretare Ryuk un attore che è la sua copia sputata anche senza un filo di make up se poi gli si applica in faccia uno strato di computer grafica?), ma nel complesso il film in sé è assolutamente guardabile: il fascino dell'idea originale è rimasto inalterato, gli effetti sono di buon livello, il ritmo c'è, buone soluzioni registiche pure e i personaggi (per quanto, ripeto, siano estremamente lontani dalle loro controparti cartacee) funzionano piuttosto bene. Il vero problema che ha questa incarnazione di Death Note è a parer mio una scarsa comprensibilità della mitologia di base e delle regole del quaderno, che alla fine del film vengono stiracchiate e abusate in maniera davvero poco credibile... ma d'altra parte, tutta la seconda parte della storia originale è uno stiracchiamento poco riuscito. Addirittura questo film è stato criticato per la scarsa coerenza interna, da persone che chiaramente hanno rimosso la maniera ridicola con cui il genio del male Light Yagami viene sconfitto nell'originale. Scendo nei dettagli della cosa perchè è particolarmente significativa, quindi 

  • SPOILER!!!

Il Light Yagami originale è, come dicevo, un genio con una conoscenza pressochè totale del funzionamento del Death Note, conosce quel quaderno come le sue tasche, ha un'attenzione maniacale per i dettagli e ha una capacità di prevedere le mosse dei suoi avversari ai limiti della preveggenza, persino prima di intraprendere la sua carriera di semidivinità dispensatrice di morte. La task force incaricata di catturarlo è guidata da un detective altrettanto geniale, ma che non può contare su un'esperienza così approfondita del quaderno, che peraltro non ha mai nemmeno avuto tra le mani. Allora, come riescono a far sì che Light si freghi con le sue mani? 
Sostituiscono il quaderno con una copia e Light non se ne accorge.
Sì, è stupido già così, ma permettetemi di elaborare meglio la faccenda: sostituiscono il quaderno, un artefatto magico mai visto prima sulla faccia della Terra, con una copia realizzata a mano senza mai averlo visto prima, riuscendo peraltro a ricopiare ogni singola parola contenuta al suo interno e scritta di suo pugno da Light nel corso di anni riproducendone esattamente la grafia, tutto questo... nel giro di una sola notte.
Ecco, forse non ci avevate mai pensato più di tanto, ma prendetevi un minuto per ragionare bene su tutto questo. Probabilmente vi renderete conto che nell'intero film in live action non c'è niente di tanto assurdo quanto tutto ciò, che tra l'altro è particolarmente grave perchè non si tratta di un passaggio debole della storia ma della sua risoluzione. 

  • FINE SPOILER

Insomma, ho sentito criticare questo film per ogni sua singola scena, ogni battuta, ogni fotogramma, ma dopo la visione posso dire con certezza che il tempo sprecato a trovare (o a inventarsi, in moltissimi casi) il pelo nell'uovo poteva essere impiegato in maniera più costruttiva, per esempio evidenziando come questo film sia abbastanza valido da poter avvicinare moltissima gente all'opera originale, cosa che invece non si può assolutamente dire di filmacci come Eragon, per esempio, o di qualunque film realizzato dal maestro dell'horror degli adattamenti Uwe Boll.

Non fraintendete le mie parole: è perfettamente logico che un fan dell'originale sia parecchio schifato da un adattamento grossolano e decisamente infedele come quello che è stato fatto, e su questo non si può aprir bocca. Death Note meritava certamente una trasposizione più riuscita, ma al di là di questo, guardando il film in sè e per sè, siamo di fronte ad un prodotto che tutto sommato funziona ed è anche abbastanza godibile. Ma oh, se non vi è piaciuto potete sempre guardavi il live action giapponese dove L sconfigge Light e poi va a salvare i bambini poveri (sì, esiste)