IT quello nuovo ma col titolo sempre sbagliato

Io non sono uno che si lamenta di remake e reboot: mi piace vedere varie versioni della stessa medesima storia e in particolar modo mi piace come tale storia si trasformi a seconda del media che la ospita.
Proprio perchè sono un grande fan della miniserie degli anni '90 la realizzazione di una trasposizione cinematografica di IT mi ha preso bene fin da subito, infatti speravo che la nuova trasposizione potesse rendere al meglio gli aspetti più prettamente fantastici e fantahorror che i mezzi televisivi avevano necessariamente sacrificato. Purtroppo o per fortuna le mi aspettative non sono state del tutto rispettate, ma ciò non significa che sia uscito deluso dalla proiezione. Penso che il nuovo IT possegga diverse forme, un po' come la creatura del romanzo, e che ciascuna si possa considerare indipendentemente. Nello specifico, penso che IT sia


- un FILM buono, fatto per benino, con dei begli attorini e delle belle atmosfere genuine, forse un po' troppo retrò ma che non spinge eccessivamente sul pedale della nostalgia. Il film fa un lavoro splendido nel celebrare determinate sensazioni legate all'infanzia e alla preadolescenza, senza tuttavia ancorato ad un'epoca specifica (nonostante la data a schermo) e senza diventare una parata di ammiccamenti e citazioni fini a sé stesse. Abbiamo a che fare con un film in cui chiunque sia cresciuto in un'epoca pre-smartphone possa riconoscersi, e non è per niente una roba da poco


- un HORROR debole e prevedibile, troppo incline ad indugiare in cliché poco efficaci. A parer mio, per spaventare realmente un horror dovrebbe concentrarsi, in base al sottogenere, sul suscitare disagio psicologico o schifo/repulsione, ma di certo non mettere in scena jump scare o similzombi bavosi che forse non hanno mai realmente spaventato nessuno. Io penso che questa mancanza d'incisività di questo nuovo IT sotto questo aspetto sia particolarmente grave, perchè di per sè il poter sfruttare CGI e in generale un comparto tecnico superiore potrebbe rappresentare una buona ragione di vita per un remake, specialmente di un film in cui gli effetti speciali rivestono un ruolo importante, ma è proprio qui che l'asino è cascato. Peccato, e a tal proposito...


- un REMAKE sostanzialmente inutile, giacchè al di là della maggiore fedeltà alla struttura narrativa del romanzo non aggiunge nulla alla già valida miniserie con Tim Curry. Dal momento che il precedente adattamento svolgeva un lavoro già tanto buono nel trasporre l'opera originale forse un restauro sarebbe stato sufficiente... ma naturalmente questo vale dal punto di vista artistico, senza prendere in considerazione le logiche di mercato
- forse meno importante, ma un esercizio di adattamento imbarazzante, perchè capisco che modificare un titolo iconico in favore della fedeltà non sia molto indicato, ma mantenere l'originale "IT" anche nei dialoghi è una forzatura inascoltabile
Detto ciò, non vorrei mai che la mia suonasse come una stroncatura. IT mi è piaciuto tantissimo (tant'è che poi mi sono intrippato con gli '80s e mi sono sciroppato tutta la seconda stagione di Stranger Things in 36 ore, ma ve ne parlerò prossimamente), ma mi è piaciuto principalmente per la sua capacità di toccare certe corde con grande sensibilità, giocando sì sul sicuro ma con grande maestria. IT è un ottimo film che parla di bambini come non ce ne saranno mai più, ma non è il grande film horror in cui speravo, cosa che comunque forse non ha nemmeno voluto essere.
Adesso tocca aspettare la parte 2, però ammetto che avrei preferito di gran lunga stare al cinema cinque ore e vedermelo tutto d'un fiato... se la serialità cinematografica è ormai la norma cosa aspettiamo per il binge watching?