L'Attacco dei Giapponesi Giganti

L'Attacco dei Giganti è una serie interessante per più di una ragione, ma oggi mi preme chiacchierare di un paio di queste in particolare.

Per cominciare, di che cosa si parla quando si parla di "trama"? Spesso ci si confonde tra ciò di cui il film parla e la maniera in cui sceglie di raccontare la sua storia, il che può portare a non realizzare che storie diverse raccontano in verità la stessa vicenda. Esempio congruente: l'umanità si ritrova messa alle strette da una razza di mostri che divorano persone e, per sopravvivere, si vede costretta a rinchiudersi in un territorio circoscritto, dove la scarsità di risorse e i giochi di potere ci permettono di realizzare che i veri mostri sono gli esseri umani. Questa è la trama di Attack on Titan, MA ANCHE di innumerevoli film di zombie. SNK infatti altro non è che una versione modernizzata dell'Alba dei Morti Viventi e dei suoi derivati, con la differenza che si svolge in un universo alternativo e che gli zombi sono alti quanto una palazzina, ma la sostanza è la stessa.

Questa premessa mi porta a riprendere il discorso relativo agli adattamenti iniziato con FullMetal Alchemist e proseguito con Death Note. Quando e come è dunque importante rimanere fedeli alla fonte?
FMA sceglie la strada della fedeltà estetica e "formale", ma si perde nell'impossibilità di rendere al meglio molti aspetti dell'opera originale e di condensarli in un così povero minutaggio;
Death Note, invece, raccoglie il concept del manga (un quaderno in grado di uccidere e un'indagine condotta dal più grande detective del mondo) per raccontare la sua propria storia, solo superficialmente legata all'originale ma in realtà del tutto distaccata, nelle dinamiche, nelle caratterizzazioni dei personaggi e nelle tematiche. Attenzione quindi: non si tratta di un adattamento fatto male, ma di un'interpretazione del tutto diversa della stessa idea di base.
I due film in live action di Attack on Titan scelgono ancora una strada diversa: adattano solo parzialmente la "forma" del manga, cambiando la backstory, modificando leggermente l'ambientazione, stravolgendo i personaggi, rimuovendo completamente la diversità etnica del cast originale e fondendo più personaggi in uno. Tutto questo ha causato la rivolta del fandom, maaa... facendo attenzione, si può notare come la storia che raccontano l'anime e l'adattamento live action sia precisamente la stessa. Cambia la forma ma la sostanza è identica, tant'è che molti aspetti appena accennati della trama dei live action sono poi stati affrontati, sebbene in maniera diversa, anche dal fumetto, che all'epoca era molto più indietro.

Ecco, quindi, perchè non me la sono sentita di bocciare questi adattamenti, che riescono più che dignitosamente dove altri hanno fallito: nell'ADATTARE una storia ad un mezzo diverso da quello originale, cambiandole dove necessario ma mantenendo inalterato il senso del racconto.