Miao in napoletano


Gatta Cenerentola è un film d'animazione per il grande pubblico di cui l'Italia non si deve vergognare ma può addirittura andare fiera. Visionario e originale, dotato di una forte identità e per nulla derivativo nei confronti dell'animazione d'oltralpe/oceano verso cui non mostra alcuna soggezione. Non ho ben capito come l'hanno realizzato dal punto di vista tecnico ma è proprio un bel vedere, anche se mi ci è voluto un po' ad abituarmi alla recitazione enfatica in napoletano abbinata a personaggi dai movimenti stranamente (ma intenzionalmente) legnosi. A proposito, dopo lo Zingaro di Jeeg Robot e O'Re di Gatta Cenerentola possiamo dire che il villain istrione è la nuova tendenza italiana? Spero proprio di sì, perchè una buona storia è fatta in buona parte da un buon villain (il che è la ragione per cui molti cinecomic sono così dimenticabili, peraltro)


Gatta Cenerentola è accompagnato da Simposio suino in re minore, un cortmetraggio abbastanza inesplicabile ma affascinante, che riesce nell'impresa di coniugare la propria identità esplicitamente partenopea con atmosfere nipponiche, con lo stile grafico dei film di Miyazaki che pare essere il principale ispiratore. Da vedere, se non altro perchè non si finisce mai di stupirsi :D
Forse Gatta Cenerentola non porterà all'animazione italiana i soldoni che portano Winx Club e affini produzioni televisive, ma è la dimostrazione che anche noi in questo campo abbiamo molto da dire e da dare, una volta che avremo appreso tutte le lezioni da apprendere.