Nella Galar che vorrei

Pokémon Spada e Scudo per Nintendo Switch è una realtà, il primo capitolo della serie principale su una home console, un passo che noi fan di vecchia data aspettavamo da quando abbiamo iniziato a fantasticare di un seguito tridimensionale di Pokémon Rosso e Blu su Nintendo 64... Bè, dopo vent'anni, eccoci qua! Pokémon Spada e Scudo è un seguito, è tridimensionale... ma a parte questo non è che le cose siano cambiate molto in vent'anni. Spada e Scudo è un Sole e Luna che ci crede di più, ma che non ci crede nemmeno così tanto, dal momento che non conserva nemmeno quelle poche innovazioni messe in piazza da Let's Go. A questo punto il sentimento dominante non è nemmeno la delusione, ma la rassegnazione: Pokèmon non cambierà mai, punto. E non è un problema, a quanto pare: mi sono fatto un bel giro su pagine italiane e inglesi e sono letteralmente stato bastonato quando ho lamentato la staticità della serie e il fatto che il gameplay sia rimasto sostanzialmente immobile fin dal primo capitolo. Gli amanti di Pokémon sono davvero entusiasti di rigiocare sempre lo stesso gioco da vent'anni e chi sono io per dirgli che le cose dovrebbero cambiare?

Bè, sono uno che ama la serie Pokémon, che ne vede tutto il potenziale inespresso e che vorrebbe davvero vederla liberarsi delle sue catene e spiccare il volo.

Pokémon è una serie su cui ho perso centinaia di ore da bambino ma che nonostante i tanti update e le tante novità introdotte di episodio in episodio non ha mai saputo liberarsi del tutto di una serie di problematiche, figlie della tradizione e di un fandom "pro", quelli dei giocatori competitivi, davvero poco incline ai cambiamenti radicali. Nel corso dei suoi vent'anni di età i giochi della serie Pokémon hanno visto numerosissime aggiunte, che però solo raramente sono andate a toccare, e solo leggermente, l'impianto di base, com'è successo con i tentativi di eliminare le terribili HM, con il parziale abbandono delle palestre in Pokémon Sun e Moon e con l'addio ai combattimenti casuali in Let's Go (e almeno due di queste novità in Spada e Scudo se le sono già rimangiate!) Per il resto è stato un fiorire di modalità extra che però hanno solo avuto il risultato di farmi disinteressare e disaffezionare alla serie, che ho continuato a giocare più per "dovere" che per effettivo desiderio. Oramai sappiamo che molte di queste non cambieranno nemmeno sul nuovo capitolo per Switch, ma voglio comunque (ri)condividere con voi quelli che sono, secondo me, i tre grandi cambiamenti che la serie Pokémon dovrebbe compiere per modernizzarsi e fare finalmente il salto di qualità.

1) L'introduzione delle carriere. Il focus dei videogiochi è il combattimento tra i mostriciattoli e non è possibile terminare il gioco senza sconfiggere la Lega Pokémon, aperta solo ai più bravi allenatori di ogni regione. Nel mondo dei Pokémon, però, fare l'allenatore non è la sola possibilità di lavoro per chi ama queste creature: ci sono i professori, gli allevatori, i fotografi, quelli che vestono i Pokémon con i tutù e li fanno sfilare in passerella... eppure, per il giocatore, tutte queste sono opzioni precluse o semplici minigiochi. Apprezzerei davvero molto se in un futuro titolo della serie fosse possibile scegliere tra più opzioni per la crescita del proprio personaggio, ciascuna con diversi obiettivi ed un diverso endgame, ma tutte poste sullo stesso piano, un po' come la scelta delle gilde e fazioni in altri gdr.

2) Più naturalismo. Nonostante il gioco sia incentrato sulla cattura di creature nell'erba alta, il livello di interazione con l'ambiente è estremamente limitato e il ritrovamento dei mostriciattoli desiderati quasi sempre affidato al caso. Gli zubat sono nelle caverne e i pesci in acqua, certo, ma al di là di una generica appartenenza di un Pokémon ad un dato percorso mi piacerebbe vedere più vera "caccia" nella ricerca delle bestiole: seguire orme, conoscere i nascondigli di una determinata specie, sapere come attirarla e farla uscire allo scoperto, magari anche l'uso di puzzle ambientali, credo sarebbero tutte aggiunte che darebbero molto più gusto alla caccia e alla cattura dei Pokémon.

3) Il terzo desiderio è la risoluzione di un problema che mi ha sempre tormentato: l'esacerbante lentezza dei combattimenti. Anche eliminando le animazioni e aumentando al massimo la velocità del testo, infatti, i combattimenti restano spropositatamente lunghi, specialmente se vengono prese in considerazioni alterazioni di stato e ambientali. Per non parlare, poi, dell'assurdità di far attendere fino a 20 secondi e oltre (cronometrati!) per la transizione tra la comparsa del Pokémon in campo e il momento in cui si può finalmente iniziare a combattere, secondi impiegati per mostrare a schermo tutta una serie di passaggi del tutto superflui. Delle ore che si passano a giocare, moltissime sono spese semplicemente nell'attesa di combattere. Questo è il principale ostacolo che mi ha impedito di apprezzare la giocabilità di Pokémon ed è necessario che venga superato, ma a quanto pare sono l'unico sulla faccia della Terra ad averlo notato. Poi, certo, il mio vero sogno verterebbe su una revisione integrale del sistema di combattimento, volta a trasformalo in qualcosa di più moderno e magari più action, ma è innegabile che questo tipo di proposta non sarebbe ben accolta.

Noterete che non ho esposto il desiderio più comune di tutti, il "pochemonopenuorldtredì", perchè non è che consideri l'open world realmente necessario per l'evoluzione della serie. Naturalmente è uno stile di gioco che si sposerebbe magnificamente con la premessa dei giochi Pokémon, ma ci sono fior fior di avventure non lineari e di ampio respiro che non sono open world, per cui non lo ritengo così fondamentale in sè e per sè.

Purtroppo sappiamo che tutte queste speranze sono destinate a rimanere tali, perchè appare chiaro che Game Freak non ha alcuna intenzione di rischiare di scontentare lo zoccolo integralista dei fan che impazzirebbe se private della formula classica, ma a questo punto... perchè non scindere la serie in due filoni, come è stato fatto con Mario e Zelda? Pokémon classici in pseudo 2D e Pokémon moderni full 3D, completamente rinnovati? Game Freak non è una software house gigantesca con tutte le possibilità di questo mondo, ma davvero non si può pensare di investire in un progetto del genere, che noi fan un po' più navigati stiamo chiedendo a Nintendo da quando eravamo sbarbatelli e ci scambiavamo le carte di Pokémon a scuola?

Non ce lo meritiamo neanche un po' un Pokémon come si deve?

Non se lo meritano i Pokémon?