Nintendo all'E3 2019: la fine di un'era?

Arrosto tanto e ben poco fumo, così si può riassumere la presenza di Nintendo all'E3 2019.

Il Direct per l'E3 di Nintendo è stato migliore di quello molto deludente del 2018, ma non si è trattato comunque di una presentazione particolarmente sorprendente o scoppiettante. La stragrande maggioranza dei titoli mostrati si conoscevano già, o perlomeno se ne parlava da tempo, al punto che il reveal era diventato una mera formalità. Quella che un tempo avremmo chiamato "conferenza" però ci ha dato quello che è mancato in molte altre presentazioni quest'anno, ossia informazioni chiare e concrete su molti dei titoli che andremo a giocare nei prossimi mesi. Dal punto di vista della spettacolarità - intesa come voglia di far saltare il pubblico sulla sedia, condizione necessaria affinché si esca soddisfatti da un evento come questo - a salvare la presentazione ci hanno pensato un Animal Crossing che sembra davvero straordinario, ma che è stato malauguratamente rimandato al 2020, e la rivelazione del seguito di Breath of the Wild, rivelazione che ha colto tutti di sorpresa... anche perchè all'inizio tutti hanno pensato che si trattasse di un nuovo DLC, quindi l'impatto non è stato certo quello che in genere accompagna l'annuncio di un nuovo Zelda. Ma siamo di fronte ad un evento davvero grosso, sul quale vi dirò le mie impressioni nei prossimi giorni (spoiler: positivissime, chi rompe le scatole a BotW merita solo giochi su Peach Oro Rosa)

Dunque sono contento? Bè, abbiamo avuto tantissimi approfondimenti su giochi molto attesi e da qui a fine anno avremo una quantità incredibile di titoli da giocare, davvero per tutti i gusti. Apparentemente, poi, il 2020 sarà altrettanto ricco di gioconi (secondo me BotW 2 arriva a Natale dell'anno prossimo). E Nintendo continua tra l'altro ad andare in controtendenza, ricordando che i videogiochi sono giochi e vanno presentati con gameplay e non con trailer cinematici che potrebbero nascondere anche un puzzle game da browser. Quindi sì, per quello che è stato mostrato e per come è stato mostrato direi che sì, sono soddisfatto... Quello che ormai ha stuccato, però, è lo stesso evento E3, da una parte incapace di reggere l'hype che ogni anno continua in ogni caso a generare, dall'altra inadeguato a star dietro ad un'industria dove il ruolo stesso del videogioco sta cambiando e dove a vendere non è più la killer application ma le specifiche tecniche e l'aura di miticità che si costruisce intorno a macchine le cui potenzialità non saranno probabilmente mai sfruttate appieno (sto guardando te, Scarlet)

La trovo un po' triste questa deriva, ma tutto sommato non mi cruccio troppo: ci lamentiamo continuamente e spesso a ragione, ma la verità è un gran bel momento per essere videogiocatori... specialmente se il tuo cuore nerd ha casa in Nintendo!