STAR TREK DISCOVERY: tornare dove nessuno è mai giunto prima?

Star Trek Discovery è la prima serie di Star Trek prodotta in esclusiva per Netflix e prima serie di Star Trek per tante altre ragioni. Discovery è la PSSS (per brevità) il cui protagonista non è il capitano della nave; è la PSSS a proporre una struttura fortemente serializzata, tant'è che in soli 15 episodi si destreggia tra ben tre archi narrativi differenti; è la PSSS ad essere un midquel, ponendosi infatti a metà strada tra Star Trek Enterprise e la la serie classica con il capitano Kirk, ed è la PSSS per altri fattori che preferisco non spoilerarvi.


Non è per niente facile approcciarsi a Star Trek Discovery. Da bambino facevo le 4 del mattino per guardarmi gli episodi di Deep Space Nine in dvd dopo che la trasmissione in tv era stata interrotta, quindi parlo da fan della serie, e da fan della serie lo scenario è talmente diverso da quanto siamo abituati da lasciare straniti. Da non-trekker, invece, mi risulta difficile comprendere come ci si potrebbe appassionare ad una serie così profondamente radicata nel suo passato, non tanto per collegamenti espliciti con le serie precedenti (che ci sono) quanto per il contesto generale, che spesso viene dato per scontato.
Al di là del primo impatto che può risultare straniante, comunque, Star Trek Discovery è una buona prima stagione per una "nuova" serie tv. La trama è davvero densa, i colpi di scena non mancano e alcuni sono davvero inaspettati e ben riusciti, i nuovi personaggi sono tutti ben caratterizzati, e l'equilibrio tra quello che "si può fare" in una serie di Star Trek e quello che è un po' più fuori dagli schemi è tutto sommato rispettato, nonostante la prima impressione lasciasse presagire qualcosa di molto più "alieno" rispetto al passato. Naturalmente c'è molto spazio di manovra per migliorare, ma considerando che le serie precedenti ci hanno messo sempre almeno due o tre stagioni per ingranare davvero non ci si può lamentare.
Quello di cui mi lamento invece è come tutto il nuovo corso di Star Trek stia clamorosamente sbagliando il tiro. Facciamo un attimo un ripasso:
<<Spazio, ultima frontiera. Questi sono i viaggi della nave stellare Enterprise. La sua missione è quella di esplorare strani nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita e di nuove civiltà, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima >>
Adesso, ditemi un po': QUANDO MAI tutto questo è successo nelle ultime incarnazioni di Star Trek? A parire da Enterprise (ma c'erano già avvisaglie da ben prima) l'universo di Star Trek ha drasticamente ridotto i suoi orizzonti, richiudendosi su sè stesso e sulla Federazione Unita dei Pianeti, in un tentativo di mettere alla prova quanto precedentemente stabilito. Nello Star Trek più recente il focus si è spostato sul conflitto, interno - con una Federazione sempre più ambigua e sempre più assimilabile a un qualunque altro governo attuale, ed esterno, contro gli Xindi, contro i Klingon e, nella nuova serie di film al cinema, sempre contro un qualche villain in cerca di vendetta.
Da un certo punto di vista si può affermare che questo abbia reso l'universo di Star Trek più verosimile e, d'altra parte, è innegabile come un genere umano illuminato come quello voluto da Gene Roddenberry sia del tutto improbabile, ma il punto è che il focus di Star Trek non è mai stato questo. Star Trek è un viaggio alla ricerca dei confini dell'universo e dell'umanità, una scoperta continua fatta di mostruosità e di meraviglie.


Star Trek si è perso per strada da tanto tempo ormai, ha perso buona parte della sua identità in un tentativo di diventare più appetibile per il pubblico moderno, ma questo è stato un grave errore di valutazione perchè lo Star Trek classico ha in sè precisamente quello di cui il pubblico moderno ha un disperato bisogno: la riscoperta del suo sense of wonder.
Ho fatto un piccolo esperimento e mi sono riguardato alcuni vecchi episodi della serie, anche di Star Trek Voyager, che insieme a Enterprise è universalmente riconosciuta come il punto più basso della saga. E sì, il cast non convince, i ritmi sono lenti e degli effetti non ne parliamo, ma quello che ci deve essere è tutto lì. La trepidazione nell'attesa di sapere cosa apparirà sullo schermo del ponte di comando, cosa la squadra di sbarco troverà una volta scesa sul pianeta, quale assurdità scentifica o sociale l'equipaggio si troverà ad affrontare. Tutto questo è presente, anche negli episodi più invecchiati della serie più vecchia, è ancora tutto lì.
Riusciranno i nuovi film e le nuove serie di Star Trek a tornare là, dove eravamo già giunti prima?