THE TITAN: il bastone e il bastone


Tempo fa ho spezzato una lancia in favore dei film Netflix originali, ma un uomo giusto distribuisce carote e bastoni con saggezza e oggi è il giorno del bastone.
Nel futuro la Terra ha i problemi: guerre, inquinamento, asteroidi, glutine, ora non mi ricordo bene ma sta di fatto che bisogna trasferirsi su un altro mondo prima che il nostro diventi inabitabile. Questa la premessa di The Titan e se vi ricorda un po' Interstellar avete ragione, ma le somiglianze terminano qui.
The Titan ha un approccio interessante e originale al tema della colonizzazione spaziale: anzichè ipotizzare come l'umanità potrebbe trasformare pianeti alieni per renderli abitabili, si parla di come l'umanità potrebbe trasformare sè stessa per adattarsi ad ambienti ostili e insopitali per la nostra sopravvivenza. Il piano per salvare l'umanità è infatti trasferirsi in massa su Titano, luna di Saturno, dove piove acido e ci sono mari di salsapariglia... o qualcosa del genere, comunque non è certo il posto ideale per una gita, figuriamoci per trasferirci la popolazione di un pianeta intero. Già, perchè costruire città vivibili su Marte o sulla Luna quando puoi modificare il DNA di sette miliardi di persone per trasformarle in ibridi in grado di sopravvivere all'inferno, con un processo che tra l'altro ucciderà il 90% di loro? Comunque l'idea non è male e non a caso il protagonista di questo film è lo stesso di Avatar, che tutto sommato adottava un approccio simile. 
Comunque i candidati si sottopongo all'esperimento per trasformarli in "Homo Titanicus", che poi altro non è che un Ingegnere di Prometheus. Dunque, molti schiattano tra atroci sofferenze, altri ammazzano la famiglia, altri diventano pazzi, mentre il nostro protagonista e un'altra potenzale titana (che se non erro è Missandei, ma potrei anche sbagliarmi) restano più o meno sè stessi, almeno finchè non gli fai girare i chitarrini, e allora hilarity ensues.
The Titan è un pasticcio di più ingredienti mal amalgamati, che parte come Interstellar, prosegue come Avatar ma alla fine si riduce ad un horror "da laboratorio" che ricorda in qualche modo Species, ma senza l'influenza geigeriana, il gore, il sesso, i frizzi e i lazzi. Una premessa grande, dunque, che percorre una parabola discendente e si esaurisce in un nulla di fatto, tra scazzottate con il mostro ex-umano ma ancora capace di amore, scienziati pazzi senza scrupoli...e per una volta militari stranamente ragionevoli. Toh.
Da vedere solo se avete voglia di un film noiosone e poco interessante in stile Asylum, ma realizzato con qualche spicciolo in più.