TORNA: The Golden DLC

Nintendo è davvero incostante quando si parla di DLC. Mario Kart? Metà gioco nuovo per pochi spicci. Hyrule Warriors? Personaggi pagati a peso d'oro, ma decine di missioni extra praticamente regalate. Zelda? Ne ho parlato tempo fa, contenuti extra discreti ma poco rilevanti a confronto della maestosità del gioco. Adesso ora è il turno di Torna - The Golden Country, il coronamento dell'operazione di raffinamento di Xenoblade Chronicles 2 iniziata poche settimane dopo l'esordio del gioco e proseguita a suon di mission pack e aggiornamenti costanti, volti a rendere l'esperienza del titolo più user-friendly e meno frustrante di quanto non fosse quando il gioco è approdato sugli scaffali per la prima volta.

Xenoblade Chronicles 2 è senza dubbio un grande jrpg, ma è vittima di una gestione davvero criminale del party, delle subquest e delle skill, e in generale paga il desiderio di Monolith Soft di strafare. Nel corso dei mesi gli sviluppatori sono intervenuti su alcuni di questi aspetti, ma è con questa corposa espansione che il loro lavoro è andato oltre il banale mettere delle pezze. Torna - The Golden Country, come molti di voi già sapranno, presenta un sistema di combattimento rivisitato, basato su quello originale ma molto più fluido ed efficace, in cui Gladius e Ductor possono scambiarsi il posto in battaglia quando vogliono (il che rende ancora più labile la differenza tra le due "classi"). Ritornano le field skill, ma il loro utilizzo è stavolta decisamente più sensato, grazie al ridotto numero di Gladius utilizzabili nel gioco: solamente sei, e sempre assegnate ad un unico Ductor. Naturalmente, con ciò è stata eliminata anche la peggiore idea nella lunga triste storia delle peggiori idee, ossia la lotteria necessaria per ottenere tutte le Gladius del titolo originale.

Torna - The Golden Country, dal punto di vista del gameplay, è dunque una versione rifinita di Xenoblade 2, ma come se la cava se si parla di contenuti? Bè, per quanto mi riguarda, davvero molto bene. La campagna principale è piuttosto breve ma può comunque tenere impegnati per 15-20 ore, mentre se si punta a completare tutte le subquest le 30 ore si possono raggiungere e superare tranquillamente. C'è da dire che la storyline in sè non è particolarmente memorabile e c'è qualche lungaggine, necessaria per incrementare il monte ore, che potrebbe far storcere il naso a molti, ma d'altra parte siamo di fronte ad una narrazione MOLTO più matura rispetto all'originale, anche per merito del fatto che i protagonisti non sono più bambini ma persone adulte, che hanno già avuto la loro dose di drammi esistenziali e non. E la storia di Torna gliene regalerà molti altri. Anche gli amanti dell'esplorazione non avranno di che lamentarsi: il nuovo titano Torna offre alcune delle location più belle e suggestive dell'intera saga, e anche se è un po' derivativo è comunque molto suggestivo e abbastanza vasto e ben strutturato da non far rimpiangere per nulla i panorami che rappresentano il fiore all'occhiello di questa saga. Peraltro, chi come me apprezza le mappe interconnesse e l'esplorazione fuori dai binari avrà delle belle sorprese. Un po' sprecato invece il ritorno del Gormott, qui in versione pre-colonizzazione. La possibilità di viaggiare tra Torna e Gormott è molto gradita, ma avrei preferito qualche altra location originale o, al limite, la possibilità di visitare almeno un altro dei titani della vecchia guardia - magari un Mor Ardain ancora verdeggiante, ma poco male.

I 30-40 euro (a seconda che si acquisti l'edizione digitale o fisica) richiesti da Torna - The Golden Country, che comunque comprendono tutti i DLC rilasciati fino ad oggi, sono a parer mio pienamente giustificati. TGC è un'espansione massiccia che, con qualche aggiunta in più, avrebbe quasi potuto ambire a diventare un gioco del tutto autosufficiente invece che un semplice capitolo prequel. Il lavoro svolto da Monolith Soft è comunque encomiabile e la loro volontà di rispondere alle perplessità dei giocatori mi rende molto più positivo riguardo alle loro prossime opere rispetto a quanto non fossi dopo aver giocato Xenoblade 2.