6. L'INQUISIZIONE


Il rogo della Rocca di Porta Bianca tingeva di rosso la parete della montagna, ma tutt'intorno la notte sembrava più buia che mai.

Il giovane soldato di nome Marcel se ne stava in piedi davanti all'ingresso secondario della roccaforte, una porticina in legno distante circa cinquanta metri dalla costruzione principale. Nonostante gli occhi che bruciavano continuava a scrutare nell'oscurità. Gli ultimi a uscire da quella porta, il capitano Stoff e Ted, se l'erano cavata per un pelo. Teddy aveva una gamba schiacciata e Stoff, nel trascinarlo fuori, aveva inalato così tanto fumo da riuscire a malapena a respirare. Erano passati quasi venti minuti, l'Inquisitrice non tornava e lui non sapeva se lo spaventasse di più il ritrovarsi in quel posto malvagio senza di lei o il doverle riferire certe brutte notizie.

Stava quasi per perdere le speranze, quand'ecco che il soldato assistette a qualcosa di molto insolito: sentì un fischio, lontano, prolungato, poi un grosso uccello sbucò dalla porta, volò radente sopra la sua testa e scomparve oltre la gola, nella boscaglia circostante. Pochi istanti dopo l'Inquisitrice emerse dalle ombre, barcollando, la pelle d'avorio divenuta quasi nera a causa di fumo e fuliggine. Appena fuori dalla porta trasse un profondo respiro, più un rantolo, e si accasciò a terra. Marcel si lasciò sfuggire un gridolino di sollievo e si precipitò in suo soccorso.

Quando il sole tardivo delle Terre del Tramonto sorse sulla Rocca l'incendio s'era ormai estinto, ma un altro fuoco ardeva già. Adagiati sulla pira accesa, i corpi dei due soldati e dell'attendente che non ce l'avevano fatta diventavano cenere, mentre la loro anima scoppiettava tra le fiamme e scompariva per riunirsi al Grande Focolare dietro la Porta Rossa. Il rituale di saluto per i morti che Justine pronunciò, a fatica, con la gola dolorante, raccontava proprio questo viaggio, ma incrociando lo sguardo con quello dei suoi sottoposti si rese conto che molti di loro non sapevano nemmeno cosa significassero quelle parole. Erano giovani e bastava così poco per dimenticare...

«Mia signora» la chiamò titubante il soldato di nome Marcel, che ricordava come quello che aveva incitato a mettersi in salvo qualche ora prima. «Durante la fuga, tra le fiamme, alcuni di noi hanno visto... delle cose» azzardò, «delle cose nel fuoco. Come dei demoni...»

«Siete caduti vittime della malìa dei Mangiafuoco» rispose Justine, gli occhi fissi sulla catasta fiammeggiante. Rendendosi conto di avere tutta l'attenzione degli uomini, continuò:

«Molti di voi sono troppo giovani per ricordare i giorni dell'Inquisizione. Io stessa ero poco meno che ventenne quando gli ultimi Mangiafuoco subirono la sorte che più gli si addiceva, arsi pubblicamente sotto il balcone del palazzo imperiale. In quel periodo il Tribunale del Mattino, I custodi della Porta Rossa e gli Inquisitori erano uniti in un unico culto, ma con la morte dell'Imperatrice l'equilibrio di potere si incrinò. I custodi non accettarono che il successore che lei aveva scelto fosse benedetto dal calore del Grande Focolare, ritenendo invece che la sua morte fosse un segno della fine dei tempi. Alcuni di loro assunsero il nome di Mangiafuoco e decisero di liberare la fiamma imbrigliata nella nostra anima... immolando centinaia di persone in quella che definivano una consacrazione, ma che non era altro che un modo per acquisire più potere, divorando l'anima ardente delle loro vittime. I Mangiafuoco ricorrevano a stratagemmi infidi... con i loro trucchi intrappolavano le persone in incubi senza fine, le costringevano a rivivere ricordi devastanti, finché queste non si gettavano nel fuoco di loro spontanea volontà. Questo è quello che avete visto tra le fiamme.»

Gli uomini sembrarono leggermente rassicurati dall'idea che ciò a cui avevano assistito non fosse altro che una sorta di gioco di prestigio, ma questo non faceva che sottolineare la loro impreparazione. Justine si massaggiò la gola dolente e proseguì.

«Purtroppo i loro subdoli inganni indeboliscono la fiamma che ci anima, raffreddandola e offuscandone la luce. Anche se oggi il nostro ruolo è diverso, originariamente l'ordine degli Inquisitori fu istituito con il duplice scopo di annientare i Mangiafuoco e trovare le povere anime corrotte dall'oscurità, per... liberarle, affinché ritornassero al Grande Focolare. A causa della follia dei Mangiafuoco furono dati alle fiamme interi villaggi, tanto per mano loro quanto per mano nostra.»

Questo lasciò gli uomini turbati e incupiti.

Un'ora dopo, l'Inquisitrice e il suo seguito galoppavano in direzione di Porta Bianca.

Pur non avendo mai messo in dubbio le azioni intraprese dal suo ordine e avendo contribuito a stanare molti degli eretici scampati all'Inquisizione, Justine non aveva mai preso parte alle "liberazioni"... Ma se quello che le aveva raccontato la giovane locandiera era vero, e per saperlo avrebbe dovuto aspettare il ritorno di Sir Gofred, presto anche le sue mani si sarebbero sporcate di cenere.